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La storia di Attilio Manca, ‘suicida’ ucciso dalla mafia

Si svolgerà sabato 9 aprile alle ore 21.00, presso l’Auditorium Rai di Palermo, ‘’Vina Fausa. In morte di Attilio Manca’’, rappresentazione della compagnia teatrale Santina Porcino.

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Il tutto si incentra sulla storia di Attilio Manca, brillante medico trentaquattrenne trovato senza vita nel suo appartamento a Viterbo, dove lavorava presso l’ospedale Belcolle, con due buchi nel braccio sinistro. Overdose si è detto. Suicidio, subito dopo. Ma nonostante la (presunta) verità che è stata accertata nel corso delle indagini e del processo, troppe sono le cose che non tornano, troppi i sospetti, troppe le coincidenze; troppo sangue per essere un suicidio. Forse, la morte di Attilio non è solo uno dei tanti casi, ma un tassello di qualcosa di più grande. Sulla sua morte un’ombra nera, nerissima: Bernardo Provenzano.

Michelangelo Maria Zanghì, ideatore insieme a Simone Corso e Francesco Natoli, ci spiega che l’idea di dar vita a questa rappresentazione teatrale nasce in un pomeriggio afoso di agosto, dall’intervista ai genitori e al fratello di Attilio, che ancora oggi si battono per far chiarezza su uno dei tanti misteri del nostro Paese.
Zanghì ci tiene a sottolineare come le varie rappresentazioni teatrali a cui hanno dato vita, siano alla base di un teatro di “resistenza’”, nato da un confronto fra i tre, che credono sia arrivato il momento di dedicarsi a un teatro “che serva” e che non sia fine a se stesso, che sia capace, col solo strumento attoriale, di smuovere le coscienze e insinuare il dubbio. ‘’Soprattutto serve un teatro capace di reagire – dice Michelangelo Zanghì – non puoi vivere in Italia, in Sicilia, e far finta che che tutto sia normale. Non puoi essere un teatrante siciliano e dedicarti soltanto a Shakespeare: c’è un mondo intero di fronte a cui chi fa cultura non può chiudere gli occhi’’.

‘Vinafausa. In morte di Attilio Manca” è una rappresentazione teatrale di Simone Corso con regia a cura di Michelangelo Maria Zanghì. E’ una produzione della Compagnia Teatrale Santina Porcino. Con Francesco Natoli, Michelangelo Maria Zanghi, Simone Corso; costumi ed elementi scenici a cura di Francesca Cannavò e l’ideazione luci di Franco Zanghi, le musiche di Chiara Pollicità; assistente alla regia Caterina Sfravara.

Riguardo Manfredi Cavallaro

Studio presso la facoltà di Giurisprudenza di Palermo. Ho collaborato con ''L'Ora''.

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