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71esimo anniversario dell’Autonomia Siciliana: cerimonia al teatro Politeama

Nella giornata del 15 maggio 2017 sono passati esattamente 71 anni da quando, nel 1946, re Umberto II, ultimo re del Regno d’Italia, rimasto in carica per poco più di un mese, firmò lo Statuto della Regione Siciliana che ne decretava l’autonomia.

La ricorrenza è stata celebrata con una cerimonia tenutasi presso il teatro Politeama alla presenza di numerosi membri delle istituzioni politiche e militari nonché del presidente Rosario Crocetta il quale, nell’occasione, ha conferito diversi premi ai cittadini più meritevoli della Sicilia, come il presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, vittima di un ignobile attentato di matrice mafiosa alla sua vita. Il presidente ha manifestato la sua contentezza soprattutto per il riconoscimento conferito alla sua scorta: “Insieme a me ci sono oggi persone speciali, i ragazzi della mia scorta”, ha dichiarato,che in quella notte mi hanno riportato da mia moglie e da mia figlia. Io sono qui grazie a loro…”.

E ancora hanno ricevuto dei riconoscimenti il direttore dell’Asp Antonio Candela, il missionario laico Biagio Conte e il pianista palermitano affetto da sordità Davide Santacolomba. Una medaglia d’oro è stata consegnata anche ai sindaci dei comuni virtuosi che hanno superato il 50% di raccolta differenziata, come Isola delle Femmine e Montelepre.

Il Presidente Crocetta ha dichiarato: “Mai il tema dell’autonomia della regione Siciliana è stato più attuale che adesso proprio in una fase in cui la regione siciliana sta cambiando: allontana gli spettri che l’hanno offuscata nel passato come l’immagine di una Sicilia parassitaria, clientelare e mafiosa…”. Alla celebrazione ha anche partecipato la principessa Beatrice della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, la quale ha espresso preoccupazione per il problema della disoccupazione che in Sicilia, più che nel resto d’Italia, colpisce soprattutto i giovani costringendoli a lasciare la loro terra d’origine: “L’impegno più importante è di mantenere i giovani e fare il massimo per dargli lavoro affinché non scappino dalla Sicilia che è la regione più bella del mondo”.

Riguardo Gioele Davì

Gioele Davì
Frequento la facoltà degli Studi Storici e Filosofici presso l'Università degli Studi di Palermo.

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