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Unipa, gli studenti: “il rettore fermi il parcheggio a pagamento”

Si è tenuta nel pomeriggio del 5 maggio l’assemblea studentesca contro l’introduzione del parcheggio a pagamento all’interno della cittadella universitaria, promossa dalle associazioni Intesa Universitaria, Udu, Rum e Unixcento. Centinaia di studenti si sono dati appuntamento alle ore 16.30 presso l’anfiteatro di economia per manifestare la propria contrarietà al parcheggio a pagamento e per cercare di ragionare insieme ad alcune proposte da presentare al rettore Fabrizio Micari.

Oggi abbiamo ritenuto necessario convocare questa assemblea– dichiara Antonino Caramazza coordinatore di UniXcento ad apertura dell’incontro- perchè torniamo ancora una volta ad opporci a questa parcheggioconvezione che impone agli studenti di pagare per poter parcheggiare il proprio veicolo all’interno della cittadella universitaria. Dal 2009 ad oggi tante sono state tante le iniziative messe in campo da parte delle organizzazioni studentesche attraverso sit-in, tavoli tecnici,manifestazioni di piazza, interrogazioni in seno agli organi collegiali, per stoppare questa iniziativa. Sino ad oggi possiamo dire di essere stati in grado di rallentare il processo ed impedire l’attuazione della convenzione. Oggi ritorniamo a protestare contro il parcheggio a pagamento, chiedendo all’ attuale amministrazione un confronto pubblico o un tavolo tecnico dove affrontare il problema molto sentito dalla comunità studentesca. Lo stesso rettore Fabrizio Micari- conclude Caramazza- durante la sua campagna elettorale aveva dichiarato alla comunità accademica la sua contrarietà a questa convenzione, ma oggi la linea portata avanti dal rettore mi sembra essere piuttosto morbida.

Il nuovo assetto organizzativo della cittadella universitaria  è frutto di un provvedimento approvato durante una seduta del consiglio di amministrazione del 6Agosto 2009, quando il C.d.A ha concesso la gestione dei parcheggi a pagamento ad una ATI (Associazione Temporanea di Imprese) costituita da Eltron S.r.l., Medprom S.r.l., Autoservizi Inzerillo S.r.l.

“L’elemento critico centrale di questa convenzione– secondo quanto dichiara Angelo Nuzzo ex consigliere di amministrazione di ateneo – è l’affidamento degli introassemblea 2iti totali all’esterno, ovvero al futuro gestore del parcheggio, senza alcun guadagno per l’università. In particolare, rispetto agli ultimi incontri che abbiamo avuto in rettorato – continua Nuzzo – critichiamo fortemente l’eventualità di prevedere una limitazione degli abbonamenti annuali disponibili per gli studenti. Ciò, difatti, costringerebbe la stragrande maggioranza degli utenti della cittadella universitaria a stipulare abbonamenti mensili, che avrebbero un costo dieci volte superiore rispetto ai limitati abbonamenti annuali. In parole povere ci sarebbero degli abbonamenti annuali dal numero limitato al costo di cinquanta euro circa. Gli studenti che, invece, non riuscirebbero ad ottenere uno di questi abbonamenti – conclude Nuzzo – saranno costretti a pagare, per poter accedere alla cittadella col proprio mezzo, quarantacinque euro ogni trenta ingressi.”. “Continueremo a manifestare la nostra contrarietà – dichiara Elena Lentini, attuale consigliere di amministrazione di ateneo – dando vita a sit-in o a cortei autorizzati in modo da far sentire all’università e all’intera città la nostra voce, che dice chiaramente No. Siamo pronti a mettere in campo qualsiasi iniziativa che possa ostacolare questa nuova convezione.”

“E’ giunta l’ora di scendere nuovamente in campo- dichiara in conclusione Mario Castronovo, presidente di Intesa Universitaria – spero che tutti gli studenti possano unirsi alla nostra battaglia contro un provvedimento che lede ancora una volta i diritti di noi tutti. Gli studenti non possono indignarsi solo ed esclusivamente dietro uno schermo di un pc, se vogliamo essere incisivi dobbiamo unire le nostre forze”.

Anche gli studenti presenti all’assemblea hanno voluto prendere parte al dibattito.“ Io non vorrei mai prendere l’auto – dichiara Giulia, studentessa Unipa- ma purtroppo il più delle volte sono costretta ad utilizzarla perchè mancano dei buoni collegamenti tra la cittadella e il resto della città”. Marco, studente di Economia, ritiene invece  inaccettabile quest’ennesima tassa a carico dello studente. “Le tasse che paghiamo all’Università degli studi di Palermo- dichiara- sono abbastanza elevate e talvolta i servizi lasciano a desiderare”. Ma il dubbio che un po’ tutti si ponevano tra le scalinate dell’anfiteatro di Economia è il seguente:  è possibile che si stato realmente affidato tale servizio a un gestore esterno senza alcun guadagno economico per l’università, e quindi in termini di servizi per gli studenti-utenti?

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

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