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Foto di Gianfranco Spatola
Foto di Gianfranco Spatola

Aperti gli Spazi della Memoria by Ersu, l’inizio di un percorso culturale

Inaugurati gli ‘Spazi della Memoria – La Shoah’ presso la residenza universitaria Santissima Nunziata. Numerosi i visitatori, gli appassionati di cultura ebraica e gli studenti.
Presentata la biblioteca con libri sull’Olocausto, fruibile già dai prossimi giorni, una postazione multimediale con immagini e video sul tema ed un percorso multisensoriale che richiama un viaggio per non dimenticare gli orrori della Shoah.

«È l’inizio di un percorso culturale che continuerà con altre rievocazioni -dice Alberto Firenze, presidente dell’Ersu Palermo–   La memoria deve essere rispettata non solo in occasione dei giorni di commemorazione, ma sempre. L’Ersu, quindi, con gli Spazi della Memoria intende favorire una riflessione costante, sempre su temi diversi: dalla Shoah, a Hiroshima e Nagasaki, ai desaparecidos, e via dicendo. Un percorso che includerà sempre più i giovani e ne spronerà la riflessione».

Alberto Firenze e Gianfranco Spatola
Alberto Firenze e Gianfranco Spatola

 

 

 

 

 

 

 

Al discorso introduttivo del presidente dell’Ersu, seguono le parole di Gianfranco Spatola, ideatore della scenografia:

«A Palermo mancava uno spazio di questo tipo, un luogo incentrato sulla memoria. La nostra idea è dare uno spunto per altri spazi del genere, una rete che può far diventare le residenze dell’Ersu punti di riferimento per le scuole o per i turisti. Vogliamo creare l’opportunità di far conoscere eventi spesso sentiti marginali o lontani, soprattutto per le nuove generazioni che spesso sconoscono totalmente determinati eventi».

Parentesi fortemente suggestiva la performance offerta dall’attrice Elena Pistillo che ha letto i testi di Primo Levi e il discorso finale tratto dal film “Hannah Arendt” di Margarethe Von Trotta; accompagnata dal sottofondo di chitarra classica suonata da Giulia Restivo, studentessa del Conservatorio di musica Vincenzo Bellini.

Presente all’inaugurazione anche Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, che ha voluto omaggiare l’evento al quale ha concesso il patrocinio. Orlando pone l’accento su quanto sia fondamentale commemorare i caduti della Shoah, non dimenticando però gli olocausti attuali, tristemente all’ordine del giorno. «Che questi Spazi della Memoria siano da monito, dunque, per sensibilizzare a commemorazioni attuali» conclude.

La serata è terminata con un’evocazione gastronomica offerta da Cot Ristorazione.

Maurizio Saladino, chef di Cot Ristorazione, ha proposto per l’occasione un menù composto da cibi tipici della tradizione ebraica, ricchi di influssi mediterranei. Ha optato per monoporzioni studiate per favorire l’incontro dei numerosi sapori. Le ricette, attinte da un blog gestito da ragazze israeliane, sono state seguite rispettando la specificità della cultura ebraica e secondo i dettami della loro tradizione.

«È una cucina non lontana dalla nostra, per molti aspetti simile -dice lo chef Saladino- sono stati pochi gli ingredienti difficili da reperire, per il resto è bastato andare per i mercati di Palermo, da sempre connubio di culture». A collaborare con Cot Ristorazione, un gruppo di ragazzi dell’istituto alberghiero IPSAR Cascino.
«Mi è stata di grande aiuto questa collaborazione -conclude-  tra gli studenti, inoltre, era presente un ragazzo di origine mediorientale che ci ha dato delle dritte sulle varie realizzazioni».

Impeccabile, oltretutto, il servizio di accoglienza, curato da un altro gruppo dello stesso istituto alberghiero, che ha provveduto ad accompagnare gli ospiti nei vari momenti della serata. Gli studenti dell’IPSAR Cascino, già in scena per la manifestazione Taste of Sicily, consolidano con l’Ersu una riuscita collaborazione.

 

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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