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Palermo verde? L’innovazione comincia dai giovani

Sempre più persone oggi anche per colpa dell’elevato costo dei carburanti e delle  ore passate nel traffico, stanno cambiando le proprie abitudini a favore di uno stile di vita più sano e di una mobilità sostenibile. Cresce la necessità di ripianificazione dei complessi urbani, in particolare di interventi mirati allo sviluppo di una mobilità pedonale e ciclabile.                                                                                                                              bicycle-benefits-image

L’iniziativa nasce  nell’Università degli Studi di Palermo, grazie ad un progetto  sviluppato nell’anno accademico 2014-2015 da due ragazzi del Corso di Laurea in Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale, Rosario Tantillo e Francesco Cascino, che propongono la loro idea di riprogettazione dell’attuale pista ciclabile integrandola in maniera più efficiente alle aree pedonali e carrabili preesistenti.

“Greenways. Un caso applicativo come itinerario turistico nel centro storico della città di Palermo” è il titolo della tesi di laurea in cui i novizi dottori affermano: “Dall’analisi emerge che la rete degli itinerari ciclabili stenta a proporsi come una valida alternativa alla mobilità motorizzata e necessita di maggiori sforzi di pianificazione, di infrastutturazione e, soprattutto, di sensibilizzazione della cittadinanza. In particolare riguardo la mobilità si riscontra che le piste ciclabili sono discontinue e non comunicano tra loro”.

Partendo proprio dall’analisi dei progetti attuati nella città di Palermo, i due giovani si pongono l’obiettivo di sviluppare un itinerario in linea col concetto di greenways e mobilità sostenibile, con riferimento ai principali servizi di trasporto offerti alla città. L’obiettivo è connettere, tramite un percorso ciclabile,  i punti intermodali di scambio a disposizione della popolazione locale e con un occhio particolare al turismo.
L’intento è, infatti, promuovere una nuova forma di turismo sostenibile e di favorire la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale della città, attraverso tre principali aree di collegamento: porto, stazione centrale e Palazzo dei Normanni.

In un momento di crisi come quello che sta attraversando per ora il nostro paese, il turismo è una fonte di entrate molto importante poiché permette la creazione di posti di lavoro e stimola l’esportazione dei prodotti locali. Bisogna, quindi, avvicinarsi al modello di mobilità europeo, ovviando così, oltre al problema della congestione stradale, anche ai lunghi tempi di attesa cui vengono sottoposti i fruitori dei trasporti pubblici palermitani. L’inefficenza delle attuali aree pedonali e ciclabili obbliga ad una totale riorganizzazione che nessuno meglio dei giovani laureati palermitani può realizzare.

 

Riguardo Giorgia Ciulla

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