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Mensa Santi Romano

Problematiche e novità del servizio mensa. I pareri e i consigli degli studenti

Durante la seduta del Consiglio di Amministrazione ERSU aperto al pubblico, in occasione della “Notte Bianca” per il Diritto allo Studio Universitario, del 10 dicembre, si è affrontato il tema del servizio ristorazione, spesa davvero cospicua per le casse dell’ente.

Infatti ogni studente può usufruire del servizio mensa, e a seconda della propria fascia di reddito contribuisce al costo del pasto, tuttavia la differenza tra costo effettivo del pasto e contributo dato dallo studente grava sulle casse dell’ERSU. Se uno studente deve pagare 2,5 EUR per poter mangiare, l’ERSU dovrà corrispondere al COT (la società che gestisce il servizio ristorazione) la restante parte di denaro per la copertura del pasto completo ossia 3,5 EUR. Tale costo del servizio moltiplicato per il numero di studenti che usufruisce del servizio mensa risulta essere una spesa troppo onerosa, perciò si sta cercando di:

  • evitare lo spreco degli alimenti
  • rimodulare il menù dei pasti e quindi il relativo costo, optando per diverse tipologie: pasto completo o mezzo pasto
  • imporre un tetto massimo al numero di pasti a cui si ha diritto, ossia 400.

A livello nazionale inoltre si sta attivando una convenzione, che sarà operativa dalla fine dell’anno, con il MIUR e con la Caritas per evitare di buttare del cibo prezioso.

E’ stata sollevata, inoltre, da uno studente che alloggia nella residenza San Saverio, la questione della qualità dei pasti che vengono serviti a mensa, esponendo una critica incisiva: “I cibi sono di scarsa qualità a volte immangiabili”, ma proponendo anche in modo costruttivo “la possibilità di una concorrenza nei servizi ristorazione, con l’inserimento di un’altra società di ristorazione”.

A tal proposito è emerso dal dibattito che sarebbe efficace l’introduzione di un feedback di gradimento costante e periodico, somministrato anche sotto la forma di questionario tra gli studenti per valutare la qualità del servizio, sia nel corso dell’anno ma anche nel corso di una stessa giornata, evidenziando anche il divario di qualità tra pranzo e cena.

A vigilare sulla qualità del cibo è stata istituita dal consiglio di amministrazione, una commissione che sarà operativa già dalla prossime settimane.

Riguardo Agostino Ferrara

Agostino Ferrara
Diplomato al liceo scientifico di Alcamo. Studente di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Palermo. Appassionato di politica e attualità, di scienza e arte e tecnologie informatiche, come anche di modelli economici e finanziari. Collabora con il giornale online "IoStudio" dell'Ersu di Palermo.

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