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L’ultima notte con “Barbablu”: Palermo saluta la “Testa di Ade”

Sabato 28 maggio, il Museo Salinas ha eccezionalmente aperto le sue porte fino alle 22 per rendere omaggio alla “Testa di Ade”. Centinaia di visitatori, in vista della sua imminente ripartenza, sono accorsi per rivolgere l’ultimo saluto ad un capolavoro di coroplastica greca.

La testa, raffigurante il volto di Ade, è realizzata in terracotta e si distingue per evidenti tracce di policromia: blu cobalto nella barba e rosso mattone nei capelli.  L’uso del colore la rende un raro e pregiato gioiello unico nel suo genere e ha un chiaro valore simbolico che esula da qualsiasi rappresentazione realistica. L’azzurro della sua barba, che gli è valso ad acquisire il simpatico soprannome “Barbablu”, non solo richiama il concetto di eternità per una diretta assimilazione con il colore del cielo, ma rimanda anche ad un immaginario funebre e, per questo motivo, ben si collega alla rappresentazione del dio degli Inferi.

Il ritrovamento di questo straordinario reperto archeologico, risalente al IV sec a.C, quindi di epoca ellenistica, è legato ad una storia particolarmente complessa che ha generato non poche controversie.
Trafugato alla fine degli anni ’70 dal sito archeologico di Morgantina, nel territorio di Aidone (En), diventa merce di scambio del mercato nero e nel 1985 viene venduto definitivamente al Paul Getty Museum di Malibù.  La “Testa di Ade” ha potuto  far rientro in Italia solamente il 29 gennaio 2016, attraverso le rogatorie internazionali della Procura di Enna.

Ad onor del vero, a scrivere il lieto fine di una storia cominciata circa quaranta anni fa è una giovane archeologa siciliana. Si chiama Serena Raffiotta e nel 2005 era una studentessa all’Università di Catania impegnata ad ultimare il suo progetto di tesi specialistica. Mentre stava lavorando al museo di Aidone, tirando fuori dagli archivi centinaia di schede di reperti rinvenuti a Morgantina, si accorse di un ricciolo di barba blu in terracotta. Questo particolare tanto piccolo per dimensioni, quanto grande per importanza e prestigio non lasciò spazio a fraintendimenti: la “Testa di Ade” appartiene a Morgantina.

Riguardo Margherita Guzzo

Margherita Guzzo
Di Palermo. Laureata in Lettere, studentessa di Filologia Moderna e Italianistica.

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