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Fonte Immagine: http://www.smartworld.it/tecnologia/teardown-oculus-rift.html/teardown-oculus-rift-ifixit_8?gallery_pos=0

L’anniversario del Messaggero si festeggia con L’Oculus.

Commemorazione del 40°anniversario del sisma del 1976/2016 http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/12/12/news/gemona-e-il-messaggero-veneto-un-abbraccio-lungo-quarant-anni-1.12605893
Commemorazione del 40°anniversario del sisma del 1976/2016 http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine

Il Messaggero Veneto, l’editoriale simbolo del Friuli, compie 70 anni. Dal 1946 al 2016 riportati in un supplemento che all’angolo di via Cavour con via Savorgnana  a Udine viene omaggiato ai passanti. In questo “corner” si trova la redazione mobile del Messaggero, una casetta ambulante di ignota provenienza che suscita curiosità e che regala anche  il caffè all’ingresso. Ci si può soffermare a parlare con una giovane hostess sul perché di questa curiosa casa ambulante e su uno strano oggetto chiamato Oculus. Il nome suona già come qualcosa di spaziale e di sicuramente fuori dalla portata delle tasche dei più. Proprio per questo l’eccezionalità dell’Oculus, nulla a che vedere con lo strumento di misurazione della vista, interessa tutti, sembrando di essere proiettati in un mondo un po’ più all’avanguardia del nostro. L’hostess spiega brevemente che si tratta di una nuova conquista tecnologica della Samsung, infatti dentro all’apparecchio sopracitato, si trova un cellulare a tutti gli effetti.

Prova dell'Oculus su sedia girevole.
Prova dell’Oculus su sedia girevole.

Per comprendere di cosa si tratti bisogna però provare la vertigine dell’Oculus. Inforcati gli “occhialetti” spaziali ( o la maschera da sub),  occorre contrastare il senso di gravità, l’impressionante gigantografia e la sovradimensione dell’immagine, delle persone e delle cose, che ci fa apparire come un terzo punto di vista onnisciente. L’hostess ci ricorda che siamo seduti su una sedia, ci tranquillizza sulla nostra materialità e che i nostri piedi stanno ancora toccando il pavimento. Girando la testa a destra e a sinistra anche l’immagine ruota a 360° , stesso dicasi se si guarda in basso o in alto. Fortemente sconsigliato guardare in basso, si ha la sensazione di aleggiare nell’aria come un Deus ex Machina. L’Oculus sponsorizzato dal Messaggero Veneto, sigla un sodalizio giustificato anche dall’imminente anniversario della ricorrenza del terremoto in Friuli. Il video proiettato inizia solo dopo che una freccina virtuale, spostabile con lo sguardo ed i movimenti della testa, viene sovrapposta al comando play. Ci si trova immersi tra le rovine del terremoto a Gemona e Venzone, nelle accurate spiegazioni di professori, docenti e ricercatori condensate in un video di circa 6 minuti.teardown-Oculus-Rift-ifixit_2

Immagine che ricorda le rovine del terremoto in Friuli. Fonte: http://www.corriere.it/foto-gallery
Successione di Immagini: 1)Oculus, 2)Terremoto in Friuli. Fonti: http://www.corriere.it/foto-gallery, http://www.smartworld.it/tecnologia/

La gente che aspetta ansiosa il suo turno, vuole sapere cosa vede chi indossa quegli occhiali. Poi arriva la domanda spiazzante: “Ma a cosa serve questo Oculus?”. In realtà la risposta non è univoca: è semplicemente uno di quei moderni mezzi che servono solo a ricostruire una realtà, a guardarla con occhi che non sono i nostri. Un po’ di megalomania nell’unicità del punto di vista e nelle visioni deformate, bisogna però ammetterla. Si tratta di quella tecnologia che vizia consumatore ed il suo ego. Go-pro, riprese a 360° ed una sedia girevole: questi i tre “semplici” ingredienti per sognare.

Riguardo Erika Giannusa

Erika Giannusa
Erika Giannusa è nata a Palermo, il 06/12/1993. Pianista, studentessa di composizione e appassionata di canto lirico. Studia e lavora attualmente tra le città di Freiburg e di Udine. Condivide l'interesse musicale con i fratelli Marianna e Filippo Emanuele, violinista e violoncellista. Eredita dal padre l'interesse per l'arte in generale e dalla madre la propensione per gli studi di sociologia. Si dedica al giornalismo di carattere prettamente musicale per fornire una chiave interpretativa del panorama artistico attuale. La critica come topos per dare voce all'arte e generare la riflessione del lettore.

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