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Clown Therapy a UNIPA

Riparte la bellissima iniziativa della Clown Therapy, frutto dell’idea di Medicina insieme e Intesa universitaria.

Tantissimi i partecipanti, centinaia per questa edizione, divisi in otto gruppi tali da poter animare otto giornate diverse. Gli studenti della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Palermo, a cui è stata offerta tale opportunità, si ritroveranno a svolgere le varie attività presso l’ospedale dei bambini “G. Di Cristina”.

Grande entusiasmo per i primi nove giovanissimi che, martedì 26 nel primo pomeriggio, si sono radunati presso la struttura ospedaliera, carichi e pronti per iniziare questa nuova avventura. Ovviamente, armati di nasi rossi, trucchi, palloncini, colori, fogli e tutto il resto per rendere il pomeriggio il più divertente possibile per i piccoli pazienti.

I bambini hanno accolto i futuri medici con urla di felicità e occhi pieni di tenerissimo e meravigliato stupore. Tre ore di giochi, divertimento, allegria e sorpresa che hanno “rubato” sorrisi e serenità a piccoli e grandi. Immancabili le richieste delle forme più svariate di palloncini, in cui non potevano mancare le spade per i maschietti e i cuori per le femminucce. Coinvolgente e straordinaria la capacità dei ragazzi di mettersi in gioco e affascinare i bambini, tenendoli impegnati e contenti per tutta la durata delle attività.

Non c’è cosa più bella di donare il proprio tempo e la propria energia agli altri, e vedere dei grandi sorrisi in quei visi che poco prima erano pensosi, è senz’altro impagabile.

Costanza, studentessa al secondo anno di medicina, ha raccontato così la sua scelta di aderire: «Dopo l’esperienza dello scorso anno, ho deciso di mettermi in gioco nuovamente perché mi ha lasciato un segno indelebile nel cuore. Essere qui mi fa stare bene, anche se all’inizio si ha un po’ di paura in quanto non si sa bene cosa si possa trovare, ma è gratificante soprattutto perché questa felicità è ricambiata».

Una lieta coincidenza, ha fatto incontrare questo gruppo di ragazzi con i volontari di Ridi che ti passa, anche loro accorsi per strappare un po’ di sorrisi ai piccoli in degenza. Ha affermato Sergio Sorgi, vicepresidente dell’associazione: «Tutti noi dobbiamo fare qualcosa per gli altri. Gli altri sono una parte importante di noi».

Riguardo Miryam Lo Dato

Miryam Lo Dato
Laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Palermo, specializzata in Filologia Moderna e Italianistica.

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