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I babbaluci e i suoi molti usi

I “babbaluci” sono piccole lumache cucinate e condite, proposte come piatto tipico della cucina siciliana. Compaiono in estate e nel palermitano soprattutto nel giorno del Festino di Santa Rosalia. Il nome siciliano probabilmente deriva da babush, parola araba che sta ad indicare un tipo di scarpa dalla punta arrotondata verso l’alto, da cui poi il nome del nostro babusce (pantofole).

Traditional Arabic shoes over white background

Prima di cucinare le lumache, vanno spurgate,  messe in una grande ciotola con della crusca o farina, un cucchiaio di sale grosso e un bicchiere di aceto e coperte per 4 o 5 ore, durante le quali devono essere mescolate di tanto in tanto per pulirle dal contenuto intestinale. Per togliere la schiuma che si va a formare bisogna lavarle accuratamente. A questo punto mettere su fuoco e portare a bollore, con aggiunta di sale. Far cuocere una decina di minuti. Alle lumache cotte, spesso, si aggiunge del prezzemolo, aglio e abbondante olio. Una variante le vede accompagnate da pomodoro pelato.

Lumache-allaglio-e-prezzemolo-680

La lumaca utilizzata nella cucina siciliana è la varietà helix aspersa diffusa nel bacino del Mediterraneo. Ha una carne ricca di acqua, proteine sali minerali e vitamina C; inoltre è povera di grassi saturi. Si può inserire nella dieta ipocalorica contro il sovrappeso, con azione di anti-corrosione delle pareti dello stomaco in qualità di gastroprotettore naturale.

La composizione chimica della lumaca contiene in maniera naturale collagene, allantoina, elastina, vitamine A, C, E, acido glicolico, acido lattico, anti-proteasi, vitamine e minerali. La lumaca helix secerne una bava che contiene una sostanza chiamata elinina che – secondo alcune teorie – nel nostro organismo ci aiuterebbe a sviluppare anticorpi contro batteri, cellule tumorali e agenti patogeni.

Inoltre la sua bava rallenterebbe l’invecchiamento della pelle, eliminando i radicali liberi e rendendo tonico il tessuto epidermico.  Esistono in Italia diversi allevamenti di lumache che si occupano proprio di questo.

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Riguardo Ylenia Nasti

Ylenia Nasti
Laureata all’Università di Palermo. Amo i libri, i paesaggi e la cucina siciliana

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