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Galleria Arte Moderna
GAM - foto: olioarke.it

Musei aperti a Palermo il 25 aprile e l’1 maggio

Con lo scopo di far riscoprire le bellezze artistiche siciliane, in alternativa alla consueta grigliata con gli amici, quest’anno, il Comune di Palermo offre la possibilità di trascorrere una giornata all’insegna della cultura e dell’arte nei musei comunali che saranno eccezionalmente aperti al pubblico il 25 aprile, anniversario della liberazione dell’Italia e l’1 maggio, festa dei lavoratori.

Spasimo Palermo
Spasimo – foto wakeupnews.it

Si tratta della Galleria d’Arte Moderna di via Sant’Anna 21 e del Complesso Monumentale S. Maria dello Spasimo, situato nell’omonima piazza. Sarà fruibile, inoltre, soltanto il 25 aprile lo Zac, lo spazio dedicato interamente all’Arte Contemporanea, all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa, sito in via Paolo Gili 4.
All’interno Galleria d’arte moderna, oltre alla splendida collezione permanente di dipinti e sculture dell’Ottocento e del Novecento, sarà possibile visitare anche la mostra “Manifesto” di Adalberto Abbate e Mario Consiglio. La Galleria, che conserva opere d’inestimabile valore, è dotata anche di un’accogliente caffetteria per rilassarsi sorseggiando un bevanda in un luogo estremamente ricco d’arte. I musei saranno aperti anche nel pomeriggio per consentire a tutti di visitare i luoghi d’arte dopo la cosìdetta “scampagnata”. Lo Spasimo sarà aperto, infatti, dalle ore 9 alle ore 18, la Galleria d’Arte Moderna e lo Zac, invece, saranno aperti dalle ore 9,30 alle ore 18.30 (la biglietteria della GAM chiude un’ora prima).

Riguardo Giorgia La Marca

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ph © rosellina garbo 2019

La prima volta di Idomeneo al Teatro Massimo

Al Teatro Massimo di Palermo va in scena il 18 aprile alle 20.30 ,per la prima volta , Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart. L’opera vedrà sul podio della direzione Daniel Cohen, che al Teatro Massimo ha giàdiretto A Midsummer Night’s Dream di Britten, e sarà presentata nella regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi. L'allestimento sarà quello creato per il Teatro delle Muse di Ancona, regista collaboratore e light designer Massimo Gasparon, movimenti scenici curati da Deda Cristina Colonna.

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