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fonte: socialmedialondon.co.uk
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Come l’utilizzo dei Social Network influisce sui colloqui di lavoro

La Adecco, agenzia leader di risorse umane, in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, ha pubblicato il “2015 Adecco Work Trends Study”.

Si tratta di un’analisi relativa alle tendenze all’interno del mondo del lavoro con particolare riferimento alla ricerca lavoro. Il sondaggio ha interpellato quasi 32.000 candidati e più di 4.000 selezionatori di 26 nazioni.  In Italia la ricerca ha coinvolto 2.742 candidati e 143 “reclutato”.

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fonte: blastingnews.com

Nelle analisi svolte particolare risalto hanno avuto i temi dei social media, delle soluzioni di smartworking e il branding sia dei lavoratori e delle aziende.

E’ stato dimostrato che, dal lato dei candidati, in un colloquio di lavoro, l’aver pubblicato una foto su Facebook che ritrae a torso nudo intonando cori da stadio o condividere con l’universo mondo la vostra debolezza per lo shopping crei una “web reputation” negativa che potrebbe decidere in favore dei vostri “concorrenti”, in quanto tutto ciò che pubblicate non lo fate sapere soltanto agli amici o a qualche curioso di passaggio sul vostro profilo, ma potrebbe diventare parte integrante del vostro profilo, controllato dagli intervistatori nel colloqui lavorativo, tra il voto di laurea e l’ultimo posizione occupata in azienda.  E’ vero che

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fonte: localresumewriter.com

dimostrare di saper utilizzare i social network è sempre più richiesto quando ci si presenta per un nuovo lavoro, ma esagerare nell’utilizzo di Facebook, soprattutto, o di un altro social potrebbe diventare un ostacolo insormontabile nel riuscire a superare una selezione. Oltre che diventare imbarazzante per il proprio curriculum vitae.

La sintesi dei risultati della ricerca può essere utile a chiunque cerchi un lavoro per essere cosciente di dover mantenere un comportamento adeguato sia nella “vita reale” che nei social media o “vita virtuale”, così da non dover correre ai ripari quando potrebbe essere già troppo tardi:

  • LinkedIn serve alla ricerca lavoro ma Facebook definisce la  reputazione. Sia i candidati che i selezionatori hanno citato LinkedIn come piattaforma principale (61%) per la propria attività di ricerca lavoro e selezione del personale. I candidati usano anche Facebook per definire il proprio brand personale e per controllare cosa le altre persone dicono delle aziende. I selezionatori usano sia LinkedIn che Facebook per fare controlli sulla personalità del candidato.
  • Per i candidati, la probabilità di essere contattati da un selezionatore aumentano in modo proporzionale al numero di social network utilizzati. Usandone uno si ha il 16% di probabilità di essere contattati. Usando tutte e cinque le piattaforme principali le probabilità salgono al 43%.
  • Il 61% dei selezionatori usa LinkedIn mentre solo il 34% dei candidati lo usa.
  • Per quel che riguarda il tempo passato on-line per cercare lavoro oppure per selezionare, sia i candidati che i selezionatori dedicano la maggior parte del proprio tempo alle piattaforme che pubblicano annunci di lavoro e ai siti delle aziende piuttosto che i social media. I selezionatori prevedono che l’importanza dei social media crescerà nel 2016.
  • Un terzo dei candidati usa smartphone per cercare lavoro on-line. Le aziende devono quindi adeguare i propri siti Web per renderli mobile friendly.
  • La reputazione sta diventando un tema sempre più importante sia per i candidati che per le aziende. I selezionatori avevano già affermato nell’edizione precedente del sondaggio che avevano detto di no a candidati a causa del loro profilo sui social media. Adesso anche i candidati dicono di condurre la ricerca sulla azienda che stanno contattando e sul rappresentante dell’azienda stessa.
  • Non molti dei partecipanti al sondaggio conoscono il concetto di smartworking: due terzi non ne hanno mai sentito parlare. Si tratta di soluzioni che conferiscono maggiore flessibilità all’orario lavorativo, alla locazione fisica del lavoro stesso e agli strumenti usati.

                  La maggior parte dei candidati vorrebbe lavorare da casa oppure da un ufficio più vicino alla propria abitazione. I selezionatori sono invece più cauti al riguardo.

 

Riguardo Giuseppe Palazzotto

Studente in Ingegneria Informatica, Laurea Magistrale. E' stato rappresentante degli studenti presso la Scuola Politecnica ed il Consiglio di corso di studi. E' tra i fondatori del blog www.lalapa.it Nel sociale svolge attività con il Rotaract Club Palermo Agorà. E' stato giocatore a livello agonistico di scacchi ed ora nel tempo libero svolge attività riconosciuta dal Coni e dalla Federazione come istruttore ed arbitro.

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