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Unipa: continua la protesta per la riduzione degli appelli nella scuola di Medicina

Continua la protesta da parte degli studenti contro la riduzione degli appelli per il prossimo anno accademico, decisa durante l’ultima seduta del Senato accademico, con voto contrario dei rappresentanti degli studenti. Dopo Giurisprudenza, la protesta si è spostata al Policlinico Paolo Giaccone, dove giorno 17 maggio tutti i rappresentanti della scuola di Medicina hanno convocato un’assemblea studentesca per spiegare ai colleghi tutte le dinamiche che si sono susseguite e che hanno portato all’ingiusta approvazione del nuovo calendario didattico d’ateneo.

Siamo qui oggi in seguito alla decisione assunta nell’ultima seduta del senato accademico-dichiara Rosario Signorino Gelo, consigliere degli studenti–  in merito al nuovo calendario didattico di ateneo che prevede una riduzione del numero di appelli per tutti gli studenti Unipa rispetto lo scorso anno. Oggi è la stessa popolazione studentesca presente qui in assemblea che fa sentire la sua voce dicendo un chiaro e netto no. Gli studenti della scuola di Medicina- conclude Signorino Gelo- non vogliono più sottostare a queste nuove regole che ledono ancora una volta il nostro diritto allo studio. La scuola di Medicina ha delle peculiarità rispetto ad altre scuole di questo ateneo: moltissime materie pesanti e addirittura in qualche semestre ci sono più materie rispetto al numero di appelli”.

Appena lette le proposte del nuovo calendario didattico-afferma Maria Chiara Ippolito, consigliere degli studenti- ci protestasiamo chiesti se Palermo fosse una realtà a sé o se la stessa situazione fosse presente in altri atenei d’Italia. Abbiamo esaminato circa ventiquattro atenei e abbiamo trovato con grande sorpresa che soltanto tre università tra quelle da noi esaminate non lasciano alcuna autonomia ai corsi di laurea o alle scuole in merito alla scelta del numero di appelli e calendarizzazione degli stessi. Siamo dunque un’anomalia che non lascia alcuno spazio di decisione ai singoli corsi di laurea, accentrando tutto il potere decisionale in seno al senato Accademico. Il senato- dove la componente studentesca è nettamente inferiore rispetto al corpo docente– oggi quindi  cerca di uniformare ogni corso di laurea ad un calendario didattico unico senza tener conto delle specificità di ogni singolo corso o di ogni singola scuola”.

L’iniziale proposta presentata dall’amministrazione Unipa– spiega Sara Valenti, senatrice accademica- in commissione didattica prevedeva solamente un numero di sei appelli distribuiti nel corso dell’anno. Chiaramente insieme ai colleghi senatori ci siamo fermamente opposti, considerato che talora nel corso di un anno possono esserci anche più di sei materie. Noi invece di concerto con il consiglio degli studenti, proponevamo un calendario didattico  con un numero di appelli pari ad otto. Chiedevamo semplicemente che venisse approvato il calendario didattico dello scorso anno, ma con una distribuzione migliore degli appelli, prevedendo per esempio una sessione di esami anche nel mese di aprile.”

Abbiamo cercato di trovare una sintesi– conclude il senatore  Tommaso Mancuso – tra quella che era la proposta iniziale del corpo docente e quella elaborata da noi di concerto con il consiglio degli studenti presieduto dal collega Giorgio Mancuso, non con poche polemiche. Il risultato è stato l’approvazione di un nuovo calendario didattico con un numero di appelli pari a sette ma con una finestra di esami anche nel mese di aprile, richiesta a gran voce dalla comunità studentesca. L’attuale proposta  che da tempo era stata utilizzata nei corsi di laurea di ingegneria – spiega Mancuso- potrebbe sembrare, esaminandola nello specifico, innovativa per alcuni corsi di laurea, ma ritengo che essendo questo un ateneo generalista con una variegata offerta formativa, dovrebbe prevedere specifiche autonomie gestionali per le singole scuole. Ho il timore, visti i risultati pregressi dovuti ad una carenza gestionale dei manager didattici e ad un sovraccarico di lavoro nelle segreterie didattiche, che il nuovo calendario porterà l’ennesima crisi nel rapporto docenti-studenti. Alla luce di ciò – conclude – nell’ultima seduta del senato accademico ho ritenuto doveroso sostenere l’importanza di concedere un maggior numero di appelli, come palliativo di un sistema ormai malato e talvolta disorganizzato”.

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

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