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Bellezza@governo.it, la Sicilia da valorizzare

In un intervento del premier Renzi, datato 8 maggio 2016, è stata lanciata l’iniziativa bellezza@governo.it con cui sono stati resi disponibili 150 milioni di euro per recuperare, ristrutturare o reinventare siti di interesse culturale.

Più di preciso, tale progetto include tutti quei luoghi facenti parte del cosiddetto “patrimonio minore”, ossia quelle opere in stato di abbandono, troppo spesso trascurate, su cui non ci si ferma mai a riflettere e che invece racchiudono storia e meraviglie artistiche al proprio interno. Frutto del coinvolgimento di cittadini e associazioni, al 31 maggio (termine di scadenza) sono state contate 139.759 mail inviate, per un totale di ottomila luoghi segnalati. In attesa del decreto di stanziamento, molti piccoli centri hanno cercato di sensibilizzare la popolazione attraverso media ed eventi, volti a rivalutare quegli scorci troppo spesso in balia del tempo e lasciati logorati per la scarsità dei fondi.

È il caso di San Piero Patti, comune di appena 2.975 abitanti nel messinese, che si è attivato fortemente nel tentativo di poter usufruire di questa imperdibile opportunità. Dopo aver avviato una vasta campagna di sensibilizzazione, la collettività si è impegnata a «sommergere di mail la posta elettronica segnalata dal governo per far comprendere quanto sia importante riqualificare Arabite». Con queste parole, si è rivolto sui social ai sampietrini Gian Luca Camuti, consigliere e sostenitore di questo fronte.

Mappa delle richieste per la valorizzazione di siti culturali
Mappa delle richieste per la valorizzazione di siti culturali

All’interno del modello da inviare al sito del governo (indicato su SanPietroPatti24), si legge: “Nel quartiere Arabite vi sono stradine strette e tortuose che si alternano con ripide scalinate che si arrampicano su tutto il fronte del colle dove sorgeva il Castello di San Piero Patti. Come da tradizione araba, le abitazioni sono disposte nel lato della collina che si affaccia sull’entroterra e non sul mare, da dove è possibile godere del sole per tutto l’arco della giornata. Le stradine, un tempo, erano tutte in acciottolato e ancora oggi è possibile ammirare l’antica pavimentazione in un caratteristico vicolo denominato “Vico America”. Ai margini del quartiere erano situate alcune porte che davano l’accesso all’abitato, tra cui Porta Ceto e la Porta di Santa Maria, ancora esistente e che divide il campanile dalla chiesa omonima. Nel quartiere vi erano diverse chiese, oggi di alcune esistono solo i ruderi o la denominazione che sopravvive nel toponimo della strada dove sorgevano. Il quartiere Arabite è oggi il frutto di un incrocio di dominazioni che San Piero Patti ha avuto nella sua storia, purtroppo il paese ed il quartiere stanno subendo un processo di spopolamento repentino e molte abitazioni sono abbandonate o non ancora ristrutturate secondo un piano particolareggiato”.

Un’indicazione simile, è arrivata anche da Campobello di Licata, nell’agrigentino, in cui l’amministrazione ha sollecitato i cittadini ad intervenire attraverso l’invio di mail volte al recupero di alcuni luoghi, definiti “dimenticati”.

E ancora, Legambiente Lipari, Nesos, Federalberghi Isole Eolie, Amici del Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea e “Valentino uno di noi” ONLUS, hanno presentato 12 proposte per le Isole Eolie, tra cui un intervento di tutela e valorizzazione del Palazzo ex asilo Principe Umberto 1° in Lipari; valorizzazione della vecchia capitaneria del Porto e del faro di Marina Corta nell’isola di Lipari; intervento di tutela e valorizzazione del Faro di Gelso, nell’isola di Vulcano; intervento di tutela e valorizzazione delle garitte della ex linea di confine della colonia antifascista di Lipari; intervento di tutela e valorizzazione dell’Osservatorio Telegrafico di Pollara, nel Comune di Malfa, isola di Salina; tutela e valorizzazione dell’impianto termale denominato “Organo di Eolo”; tutela e valorizzazione dell’impianto archeo-termale denominato “San Calogero” nell’isola di Lipari; salvaguardia, tutela e valorizzazione eco-sostenibile dell’area di “Punta Castagna” nell’isola di Lipari.

Riguardo Miryam Lo Dato

Miryam Lo Dato
Laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Palermo, specializzata in Filologia Moderna e Italianistica.

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