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Docenti e ricercatori in sciopero, annullati o spostati appelli della sessione autunnale

Sono più di cinquemila i professori, ricercatori universitari e ricercatori degli enti di ricerca di settantanove università, fra cui quella di Palermo, ed enti di Ricerca italiani che hanno sottoscritto una lettera – inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai ministeri dell’istruzione, della funzione pubblica, dell’economia, del lavoro, ai rettori delle università italiane e al Consiglio universitario nazionale – con cui si proclama l’astensione dallo svolgimento degli esami della sessione autunnale dell’anno accademico 2016-2017. L’interruzione è prevista tra il 28 agosto e il 31 ottobre 2017 ed è finalizzata ad ottenere l’adozione di un provvedimento di legge, in base al quale:

1) le classi e gli scatti stipendiali dei professori e dei ricercatori universitari e dei ricercatori degli enti di ricerca Italiani aventi pari stato giuridico, bloccati nel quinquennio 2011-2015, vengano sbloccati a partire dal 1° gennaio del 2015, anziché, come è attualmente, dal 1° gennaio 2016;

2) il quadriennio 2011-2014 sia riconosciuto ai fini giuridici, con conseguenti effetti economici solo a partire dallo sblocco delle classi e degli scatti dal 1° gennaio 2015.

Tale manifestazione conflittuale è conseguenza di una vertenza che si trascina senza esito apprezzabile fin dal 2014, come testimoniano numerose lettere firmate da 10000 o più Professori e Ricercatori Universitari e Ricercatori di Enti di Ricerca Italiani”, si legge nel documento firmato da 5444 professori e ricercatori, “un incontro avvenuto il 27 marzo 2017 tra una nostra rappresentanza e tre delegati della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca lasciava presagire qualche sviluppo positivo, ma poi, dopo un successivo incontro del 7 giugno scorso (ottenuto solo dopo tre richieste al MIUR, in data 20 aprile, 11 maggio e 21 maggio scorsi, al fine di avere risposte), non si è avuto alcun riscontro”.

Lo sciopero seguirà le seguenti modalità: “Nella sessione di esami di profitto autunnale, relativa all’anno accademico 2016-2017, ci asterremo dal tenere il primo degli appelli degli esami di profitto già programmati nel periodo anzidetto, per la durata massima di 24 ore corrispondenti alla giornata fissata per il primo degli appelli che cadano all’interno del periodo 28 agosto-31 ottobre 2017, così come comunicato da ciascun Professore o Ricercatore al Direttore del Dipartimento ovvero alla propria struttura di riferimento”, si legge nella lettera, “tutti gli esami corrispondenti verranno, di conseguenza, spostati all’appello successivo, che si terrà regolarmente”.

sciopero-nazionaleVerrà assicurata in ogni caso la tenuta di almeno un appello degli esami di profitto nell’ambito del periodo 28 agosto – 31 ottobre. “Pertanto, nelle sedi in cui i calendari degli esami prevedano un solo appello per gli esami di profitto in tale periodo, e questo cada nel periodo anzidetto”, assicurano i docenti, “ci asterremo dal tenere tale appello, per la durata massima di 24 ore corrispondenti alla giornata fissata, ma chiederemo alle strutture degli Atenei di competenza di fissare un appello straordinario dopo il quattordicesimo giorno dalla data del giorno dello sciopero”. In sintesi, salterà il primo appello e gli esami corrispondenti verranno spostati all’appello successivo che si terrà regolarmente; dove è previsto un solo appello verrà richiesto di fissare un appello straordinario dopo il quattordicesimo giorno dalla data del giorno dello sciopero. Inoltre verranno assicurati tutti gli esami di profitto al di fuori del periodo 28 agosto – 31 ottobre e verranno assicurate tutte le altre attività istituzionali.

Riteniamo che tali modalità conflittuali e di parziale astensione dalle prestazioni istituzionali”, conclude il documento, “siano nel contempo rispettose del diritto di sciopero garantito costituzionalmente e del diritto degli utenti di avere servizi ridotti ma non annullati”.

Riguardo Eliseo Davì

Eliseo Davì
Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e ho collaborato con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.

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