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Un salto a N.Y. per provare a… cambiare il mondo

CHANGE THE WORLD. Questo è l’obiettivo che ha riunito migliaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo. Un progetto, reso possibile in tutta Italia grazie al lavoro dell’Associazione Diplomatici, che è divenuto una grande opportunità per moltissimi giovani per approfondire tematiche internazionali come la politica estera, la sicurezza dei giornalisti in zone di guerra, le energie rinnovabili e la pena di morte, che ancora viene applicata in molte parti del mondo.

L’Associazione Diplomatici, che opera in Italia da quindici anni, ad oggi si presenta come una delle organizzazioni più importanti a livello internazionale per la diffusione del progetto di simulazione dei processi diplomatici. Di fatti, è l’unica scuola di formazione, costituita da alunni provenienti da università, licei e scuole medie, che cura la partecipazione dei suddetti studenti al Model United Nations.

Agli studenti che vogliano prendere parte al Change The World Model United Nations (CWMUN), Diplomatici offre un percorso didattico che prevede, a seguito dell’iscrizione online al progetto (entro Novembre 2015), un corso di formazione articolato in due fasi, divise tra di loro dalla prova di selezione e ammissione, necessaria per accedere allo stadio successivo. Il primo corso, UN Delegate Course, costituisce il punto di partenza per la corretta preparazione di quei ragazzi che ambiscono a diventare delegati alle Nazioni Unite. Suddiviso in cinque incontri, esso si concentra sulla storia delle Nazioni Unite, introducendo anche i Model United Nations mediante una descrizione meticolosa dell’attività di simulazione e un primo approccio alle regole procedurali che ne determinano il funzionamento.

Al termine del Delegate Course, gli studenti sosterranno una prova di selezione, composta da un test scritto a risposta multipla in lingua inglese sugli argomenti trattati durante il corso, un colloquio orale in lingua inglese e uno motivazionale in lingua italiana.

Gli studenti selezionati avranno accesso all’Advanced Delegate Course, che rappresenta il momento più intenso nella formazione dei delegati che, tramite quattordici ore di didattica frontale e sedici ore di simulazione pratica dei lavori di Commissione, andranno ad approfondire lo studio dello Stato Membro che è stato loro assegnato.

Il percorso culmina naturalmente nell’esperienza di simulazione CWMUN che si articola in tre Conferenze che hanno luogo in tre diverse location: Roma, New York e Dubai. Ciascuno studente potrà scegliere se partecipare ad una o a più di esse.

Change The World e Model United Nations rappresentano dunque un progetto di riproduzione dei lavori degli organi delle Nazioni Unite, in cui i “delegates”, ossia una coppia di ragazzi che rappresentano un Paese, dopo avere in modo approfondito studiato la politica interna e gli accordi internazionali del proprio Stato, hanno il compito di allearsi con altri delegates di altri Paesi per giungere ad una “resolution”, cioè ad una soluzione, finale e accettata dalla maggioranza dei Paesi, riguardante l’argomento su cui si sta discutendo. Dunque le molteplici draft resolutions (lett. bozze di risoluzioni), messe a punto dalle alleanze costituite dai vari delegates, saranno votate ed eventualmente diventeranno resolutions a tutti gli effetti.

Votare alzando la placard, ossia la targa con scritto il nome del Paese rappresentato dai delegates, fare mozioni, come aprire la speaker’s list durante la quale recitare il proprio speech, (lett. discorso), stabilendone la durata mediante lo speaker’s time, richiedere gli unmoderated caucus, le sessioni informali durante le quali i delegates possono scrivere le draft resolutions e stringere alleanze, segnalare un’irregolarità con un point of order, questa è competizione, questa è simulazione, questo è il Change The World, questo è il Model United Nations, questo sono le Nazioni Unite.

Si tratta di essere diplomatici, anche se solo per qualche giorno, e di preoccuparsi di dialogare con i rappresentanti degli altri Paesi al fine di giungere ad una soluzione comune; per altro la cerimonia di apertura o di chiusura dei lavori si svolge proprio nella Sala dell’Assemblea Generale del Segretario delle Nazioni Unite all’interno del palazzo di vetro a New York (v. la gallery), la città in cui “tu sei al centro del mondo”.

Due settimane indimenticabili, in una delle città più affascinanti al mondo.

Due settimane in cui hai l’opportunità di sviluppare la conoscenza della lingua inglese, ormai divenuta di fondamentale importanza, e in cui hai la possibilità di confrontarti con ragazzi, con culture e idee completamente diverse dalle proprie, e di stringere amicizie nazionali ed internazionali.

Due settimane in cui, naturalmente, hai la grande occasione di visitare New York, dal Central Park, al Rockefeller Center, all’Empire State Building, al MOMA, all’American Museum Of Natural History, e di assistere ai bellissimi spettacoli nei teatri di Broadway.

Una perfetta fusione di studio e divertimento, ecco quanto offertoci dall’Associazione Diplomatici che, con uno staff giovane, e quindi sempre pronto a venire incontro alle esigenze di giovani studenti, propone una realtà davvero unica nel suo genere, un’esperienza che ti cambia la vita: entrare nel palazzo dell’ONU, conoscere altre persone, e quindi stringere nuove amicizie, visitare la città di New York, ma soprattutto partecipare in prima persona alla simulazione di processi diplomatici; non si tratta, infatti, di assistere da lontano o di ascoltare professori discutere su temi più o meno interessanti, ma di intervenire, di compartecipare insieme con gli altri delegates, di comunicare, di condividere un progetto, un’idea, un sogno, tutti insieme.

 

Per info: http://www.diplomatici.it

 

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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