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Laurea, post laurea e carriera. Come organizzarsi?

Laurea, post laurea e carriera. Come organizzarsi? Ottaviana ci racconta la sua storia e noi riportiamo qui i suoi e i nostri consigli.

L’argomento “università” è dall’inizio alla fine un argomento spinoso e di difficile scelta, specialmente al momento di scegliere un indirizzo in un paese come il nostro che non ti da una direzione fin da giovane. La difficoltà sta poi nel mantenere la propria scelta, portarla avanti e infine nello specializzarsi in un settore, nel dover spesso decidere se poter andare fuori dall’Italia o meno (sia all’inizio che alla fine). Soffermiamoci sulla storia di Ottaviana, una ragazza nata a Palermo che ha inizialmente studiato nel nostro ateneo e oggi lavora per l’azienda Google, in Svizzera.
Ciao Ottaviana, raccontaci il tuo percorso. Hai iniziato gli studi a Palermo?
Si, ho frequentato i primi tre anni della facoltà di scienze politiche, e ho finito i miei studi a Milano, all’università Cattolica dove mi sono laureata.
Come mai ti sei allontanata da Palermo?
Le difficoltà dell’ateneo palermitano sono tante, a partire dalla disorganizzazione. Purtroppo non mi ha dato quello che cercavo e ho preferito trasferirmi cercando possibilità altrove. Li dopo la laurea ho capito di dovermi specializzare in qualcosa che mi sarebbe potuta servire realmente per lavorare e far carriera, così ho fatto stage di comunicazione e ho lavorato anche per la camera di commercio in occasione delle fashion week. Trasferendomi poi a Monaco ho acquisito esperienza nel marketing online fino al colloquio con l’azienda Google.
Come sei riuscita ad entrare? Cosa richiedevano e di cosa ti stai occupando oggi per Google?
Facendo richiesta online. Con l’esperienza e stando all’estero ho migliorato le mie conoscenze della lingua inglese (richiesta al colloquio) e dell’informatica e oggi mi occupo di Google Shopping, strumento di comparazione dei prezzi per qualsiasi prodotto in vendita su e-commerce accreditati.
Insomma hai fatto un percorso e delle scelte molto diverse da quelle iniziali e una carriera che non è esattamente quello che può prevedere una facoltà come scienze politiche. Cosa puoi dirci al riguardo?
Il consiglio che posso dare a tutti i ragazzi è di specializzarsi in qualcosa di specifico, di studiare e di sapersi adattare ma non solo: fare esperienza, cercare le occasioni e non demordere. Io avrei voluto lavorare nella mia città ma non è stato possibile perché è molto difficile. Tornando indietro non avrei fatto scienze politiche, poiché penso che ad oggi sia complicato lavorare in un settore politico in questo caso e generico specialmente in Italia, così come penso sia meglio fare delle facoltà che realmente possano darti lavoro. Io personalmente conosco dei ragazzi che lavorano qui in Svizzera, anche per Google, laureati a Palermo in ingegneria informatica e gestionale, ma anche ragazzi di ingegneria meccanica che hanno trovato lavoro in altre grosse aziende, ma non solo, studenti provenienti anche dalla facoltà di economia. Quindi mai mollare, studiare tanto e sapersi adattare. Che dire allora? E’ giusto seguire le proprie passioni, rischiando l’incertezza, oppure cercare qualcosa che possa darci più possibilità? Rimanere qui, o in ogni caso allontanarsi? Nessuno può dirci cosa fare o che decisione prendere, poiché è sempre personale. Non è Palermo in se forse il problema, quanto la vita che ci scegliamo e quello che vogliamo, gli obiettivi che ci poniamo. Sono personalmente convinta che anche chi sceglie altre vie può riuscire ad orientarsi comunque, che volere è potere, e che con le unghie e con i denti si può, in qualunque caso, andare avanti, creandosi il proprio percorso col tempo e con tanta creatività ma soprattutto spirito di iniziativa. Quindi si seguire quello che piace, meglio ancora se in un settore specifico e più aperto al mondo!

Riguardo Cristina Ciulla

Cristina Ciulla
Studentessa della facoltà di legge dell'Università degli studi di Palermo, redattrice per IostudioNews e per Masterlex.it, anno '94.

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