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Pillole di scienza

Ricerca scientifica o bufala? Soluzione nel video Pillole di scienza

Chi non si è fatto condizionare, almeno una volta, da una ricerca scientifica?

È capitato a tutti di provare a modificare il proprio comportamento o di indugiare sulle proprie abitudini dopo aver letto quella che sembra una nuova scoperta della scienza. Il problema è che, troppo spesso, le varie ricerche scientifiche sono molto contrastanti e fra quelle attendibili si mischiano anche le bufale.

Come la cattiva informazione scientifica condiziona le nostre vite lo spiega bene e con la giusta ironia le Pillole di scienza, un video prodotto da Frascati Scienza che ha già superato le 10mila visualizzazioni.

Dalla carne rossa al lattosio e dalla celiachia all’olio di palma, è una voce fuori campo a raccontare tutto un insieme di notizie miste a bufale e contro bufale, vere o inventate ad hoc, che mettono in difficoltà la normale vita quotidiana di un uomo qualsiasi alle prese con la cattiva informazione scientifica che gli arriva in modo passivo e senza alcun filtro.

«Una ricerca inglese ha evidenziato che la carne rossa fa bene al cervello e ai muscoli. Un’altra ricerca afferma che la carne rossa aumenta la probabilità di ammalarsi di cancro. Del 98 per cento». Inizia così l’esilarante video in cui un uomo, bombardato da una sequenza interminabile di notizie scientifiche e bufale che non riesce a distinguere, si lascia continuamente condizionare in ogni scelta quotidiana e non riesce più a vivere serenamente.

Un viaggio tragicomico all’interno delle logiche della cattiva informazione scientifica che confonde e costringe a barcamenarsi fra numeri, ricerche, report e dichiarazioni degli istituti e degli enti scientifici di tutto il mondo, spesso senza riuscire alla fine nemmeno a capire quale notizia sia vera.

Ironizzando sulle bufale scientifiche e sdoganando il linguaggio tecnico e formale della ricerca, il video è un ottimo inizio per un percorso di comunicazione corretta della scienza e delle sue ricerche e teorie.

«Il nostro consiglio – hanno detto dal team di ricercatori, professionisti, volontari e simpatizzanti che, durante la Notte europea dei ricercatori di Frascati Scienza, hanno trovato un modo per comunicare la scienza in modo corretto ma anche virale e coinvolgente – è di vivere serenamente secondo i propri gusti, usando il buon senso, verificando sempre le fonti, imparando a distinguere tra una anonima indicazione del tipo “una ricerca scientifica” e una notizia scientifica attendibile. Vivi serenamente – concludono – e lascia stare le pseudo notizie che ti arrivano dai social, dalla tv e dal passaparola».

Riguardo Marta Silvestre

Marta Silvestre
Laureata in Scienze filosofiche presso l’Università Roma Tre, ho frequentato la Scuola di Giornalismo Lelio e Lisli Basso - “Inchieste, questioni internazionali, ambiente e beni comuni”. La passione per il giornalismo nasce dalla volontà di poter dar voce a realtà altrimenti destinate a rimanere non raccontate. Ho maturato esperienze di lavoro come redattrice di vari giornali locali, raccontando in particolare vicende legate ai temi di mafia e antimafia. Durante l’ultimo anno ho svolto un tirocinio presso la redazione di cronaca e giudiziaria dell’agenzia di stampa AdnKronos e uno stage nella redazione di Sky Tg24. Attualmente collaboro anche con Italpress e Meridionews.

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