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“All In per il diritto allo studio”, la proposta di legge approda in Parlamento

Dopo una raccolta di oltre 57mila firme e una convergenza di più movimenti e associazioni universitarie, approda in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare, presentata da Link coordinamento universitario, promotrice del progetto “All In per il diritto allo studio”. I presupposti che hanno mosso l’azione degli studenti, come sottolinea il gruppo Link, sono la spesa complessiva per l’istruzione universitaria, ferma allo 0.9% del Pil rispetto alla media europea dell’1,5% e l’attuale sistema universitario che ha perso in dieci anni circa 463 mila di studenti e studentesse. La proposta di legge è stata presenta al pubblico con la conferenza stampa, giorno 31 gennaio, presso la sala stampa di Montecitorio. “ Nel 2016 si è visto un grande calo dei laureati e delle immatricolazioni. In Europa, l’Italia è la terza per tasse universitarie, per questo con la proposta di legge di iniziativa popolare -dichiara Andrea Torti coordinatore di Link- abbiamo lanciato un percorso, un cammino comune che riconosce nel diritto allo studio un nodo decisivo per la costruzione di una società con meno disuguaglianze e più centralità alla cultura e alla ricerca, dopo anni di offensiva delle forze che hanno voluto ridimensionare l’università pubblica e il diritto allo studio”. L’iniziativa studentesca punta quindi alla discussione e all’approvazione della proposta di legge, che prevede un rifinanziamento complessivo del diritto allo studio universitario per soddisfare la copertura delle borse di studio per i redditi più bassi ed un miglioramento dei servizi di ristorazione, alloggio e accesso alle cure mediche.

16298955_151881081977656_2761357373033056331_n E’ prevista una No tax area per gli studenti detentori di una dichiarazione Isee inferiore a 28.000 euro, al fine di evitare restrizioni all’accesso universitario, causate da difficoltà economiche. Inoltre si prevede una borsa di studio “funzionale” cioè erogata per la prima metà entro due settimana dall’immatricolazione e per la totalità entro il 30 marzo. Inoltre la proposta prevede uno specifico sistema di orientamento destinato agli studenti iscritti alla scuola secondaria, per assicurare un’adeguata conoscenza dei benefici del diritto allo studio, al fine di promuovere la crescita delle immatricolazioni.

Riguardo Salvatore Casarrubea

Salvatore Casarrubea
Classe '94, diplomato al Liceo Classico, attualmente frequento la facoltà di Giurisprudenza. Mail: salvocasarrubea@gmail.com

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