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Unipa, Giurisprudenza in lizza per il titolo di Dipartimento di Eccellenza

Al via la procedura di selezione dei 180 dipartimenti universitari cui andranno i 271 milioni di euro previsti annualmente dalla legge di bilancio. Il provvedimento ha lo scopo di rafforzare e valorizzare l’eccellenza della ricerca, con investimenti in capitale umano, infrastrutture di ricerca e attività didattiche di alta qualificazione. Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto di nomina della commissione, formata da 7 personalità di alto profilo scientifico, che, a partire da una platea di potenziali 350 dipartimenti, dovrà definire la graduatoria dei primi 180. “Il nostro sistema universitario può contare su importanti eccellenze. Valorizzarle significa fare un’operazione che guarda al futuro del Paese, delle giovani e dei giovani”, ha dichiarato il ministro Fedeli, “significa rendere il sistema più competitivo e in grado di confrontarsi al meglio nel panorama internazionale”.

Per l’Università degli Studi di Palermo la bella notizia è che, nella graduatoria definita dall’ANVUR dei Dipartimenti che sono ammessi alla procedura di selezione vi è anche il Dipartimento di Giurisprudenza di Palermo (clicca qui per vedere la graduatoria). La graduatoria tiene conto del cosiddetto Indicatore standardizzato di performance dipartimentale (Ispd), cioè di una cifra che calcola il rendimento dei professori, ricercatori e assistenti dei dipartimenti universitari nazionali di una certa dimensione. Il Dipartimento di giurisprudenza di Palermo si è così classificato 165esimo, con un Ispd di 98,5 su cento; unico dipartimento palermitano ad essere entrato in graduatoria, accompagnato da soli altri cinque omologhi delle Scienze giuridiche italiane, cioè Bologna, Catania, Ferrara, Firenze e Verona.  “Questo è sicuramente un ottimo risultato che ci premia“, ha commentato il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, “testimonia il valore e le capacità del Dipartimento, che nel corso degli anni ha annoverato tra i suoi studenti e i suoi docenti personalità importantissime del passato e del presente del nostro Paese, di coniugare didattica di qualità con ricerca di eccellenza“.

Con il provvedimento sui dipartimenti”, ha spiegato la Fedeli, “si immettono risorse fresche nel sistema e si investe sulle giovani e i giovani”. Ogni dipartimento riceverà in media 1,350 milioni di euro annui. A questi fondi si aggiungeranno altri 250 mila euro vincolati per infrastrutture di ricerca nei Dipartimenti di area scientifico-tecnologica. Fino al 70% dei fondi potrà essere utilizzato per assumere docenti, valorizzandone talenti e idee, il resto servirà per rafforzare laboratori e strumenti di ricerca e sviluppare attività didattiche di alta qualificazione. “Si tratta di una misura importante che si somma ai precedenti provvedimenti sulla liberalizzazione del turnover e che punta a creare le condizioni per migliorare gli ambienti di ricerca e didattica dei dipartimenti”, conclude il ministro.

La selezione finale dei 180 Dipartimenti di eccellenza per il quinquennio 2018-2022 avverrà nel corso del 2017. Nelle prossime settimane la commissione individuerà i criteri di selezione e successivamente saranno gli stessi Dipartimenti a candidarsi per via telematica, avendo a disposizione tre mesi per predisporre e presentare il proprio progetto di sviluppo dipartimentale quinquennale.

Riguardo Eliseo Davì

Eliseo Davì
Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e ho collaborato con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.

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